Sono fissata. Fissata davvero. Credo ormai di non poterne più uscire perché ne sono ormai dipendente ma, dio, sì, non posso fare a meno di Netflix.

Non per le serie. Amazon Prime ne ha di migliori, per esempio.

Ma quando lavori con la comunicazione e capisci un minimo di formule, sarà per quella dannata passione che non ho mai assecondato al liceo per la fisica che, mortacci mia, a quest’ora ero all’estero e vaffanculo, necessariamente noti delle differenze. Delle differenze abissali.

Il Marketing, questa entità sconosciuta ai reggicoda del cinema, dei Beni e delle arti culturali italiane e impegnatissime che, vostra Signoria Santa protettrice di questa grande Nicchia, ora inzeppo un altro dialogo di sospiri e non detti che Maya Sansa levati.

Io non so voi, ma questa differenza abissale tra logica aziendale snella ed efficace nella sua mefistofelica essenza che riesce pure ad essere pregna di contenuti e l’illogicità del generone romano di buffet chilometrici, risolini, mignottame, ma di nicchia, e sussurrati: “Ma hai saputo di Gianni?” che poi chi cazzo è Gianni, io la trovo imbarazzante.

 

-Netflix è il dodicesimo Stato al mondo per numero di abitanti, ha una capacità di pianificare scelte predittive su base algoritmica perché può alimentare i suoi dati su base comportamentale: cosa e come scelgono i suoi utenti di cui conoscono quasi tutto e come personalizzare l’offerta nel paginone iniziale per il singolo utente. Una delle cose fondamentali è,ad esempio, l’immagine , ” la locandina”, che Netflix mette per i film. Il calcolo che hanno fatto è: l’utente sceglie un film in media con un’attenzione di un 1.8 secondi, è attratto dal font del titolo e dall’immagine. E l’immagine incide sull’80% delle scelte.-

 

Avete mai provato a parlare di locandine con un produttore o con un distributore italiano? Non potendo targettizzare l’utente per etnicità e gender, perché se per caso avete avuto anche solo lontanamente a che fare con questo mondo saprete che sarebbe una barzelletta anche il solo pensiero.

 

-Altra chiave di pianificazione è il doppio livello di exploration e exploitation e cioè ad esempio il Discover Weekly di Spotify è esattamente il livello exploration che è il più difficile da gestire su base algoritmica perché predittivo e di suggerimento ma sempre su base comportamentale. Si può calcolare il livello emotivo di reazione ad un’immagine? Sì si può fare attraverso due tecniche il biofeedback e Eye-tracking. Supportati da focus group e doppia visione dello stesso prodotto, un film ad esempio, con pubblico in target e pubblico fuori target. –

 

Se mai vi capiterà, e ve ne scampi il Signore, di parlare con una produzione di marketing cinematografico di product placement, di targettizzazione o di attirare investitori, sappiate che vi troverete davanti probabilmente la maceratese new age con le collane di lana cotta e la ricrescita che fa l’ ”uffigio stamba”, intrallazzona e da buffet e da tartine, finita lì fondamentalmente perché simpatica mascotte di questa corte dei miracoli e dei miracolati avvezzi a spiagge da festival a cui vanno per salutarsi a vicenda da lontano e riconoscersi bofonchiando col bicchiere in mano e la tartina in mezzo ai baffi.

 

Cinema e politica. Ambienti nei quali se parli di web usability e di come si usa, pensano che je stai a fa la supercazzola.

 

Per questo mi pare il limite del ridicolo, se non il naturale risultato di questo isterismo soffocato in un vuoto a perdere da circolo del centro storico, un ragazzetto trentenne che si candida alle primarie del PD, citando Lenin, con la corticciola di figli di papà viziati che parlano di diritto del lavoro e stanno al terzo master in dicotomia dell’essere e dell’essenza e dell’assenza senza mai aver lavorato un giorno, che ridacchiano come se avessero messo la colla sulla sedia della maestra.

 

Detesto chi non rischia nulla per le cose che fa e quindi non ha nessun interesse che vadano meglio perché comunque è al sicuro anche se andranno male grazie a un sistema di perpetue, prevedibili ed estenuanti mosse preimpostate, grazie al volemose bene.

E sappiate che se non riuscite a capire che serve un binomio tra efficacia e contenuti il vostro destino è segnato con una velocità esponenziale e non lineare. Sappiate che se non ve ne frega un cazzo di farvi capire dall’alto di una spocchia che non potete neanche permettervi, vi estinguerete.

Perché per paura di rendervi conto che esiste un mondo aldilà della vostra patologica endogamia, non rischiate nulla, non vi formate, non crescete e continuate a bearvi tra i belati dei famigli. E questo vi porterà al disastro strutturale e senza alcun rimpianto per le persone normali che neanche si accorgeranno che non esistete più ma in un secondo e otto sceglieranno il prossimo film a 9,90 al mese. Brutto eh? Pensando che sia un disastro ingiusto, er gapitalismo, e non il naturale sviluppo di chi è un orbo guidato da un cieco e insieme vanno verso il burrone, state andando in malora.

résistance.